Il corsivo

Gestire la sicurezza in azienda è uno dei ruoli fondamentali dello staff aziendale, che può essere svolto da personale interno o da collaboratori esterni; ma come viene visto questo incarico da chi lo deve svolgere e da chi ne delega la responsabilità?
Per me è molto facile rispondere a questa domanda, visto che ho vissuto entrambi i ruoli e conosco bene l’ambiente di lavoro nei suoi vari settori e attività collaborando con varie aziende sparse sul territorio come consulente della materia.
Andiamo allora a vestire il ruolo della risorsa aziendale a cui il datore di lavoro dà l’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Sicuramente in prima battuta il nuovo abito piace, anche perché è appena stato acquisito, è alla moda, si distingue da quello dei colleghi e calza addosso abbastanza bene e poi diciamolo francamente: ti permette visibilità in molti settori dell’azienda.
Una sensazione di benessere che non dura molto, perché subito dopo la vestizione ci si scontra con la realtà, una realtà abbastanza diversa da quella che appare a chi la vive e la vede dall’esterno. Un abito molto bello di fattura, ma a volte la qualità della stoffa non è delle migliori.
Perché ci viene dato di indossare un abito ben confezionato, ma la cui qualità non è delle migliori?
Perché oggi, un fattore importante è apparire. Quello che ci sta dietro, vediamo di gestirlo senza troppi problemi e senza eccedere nei costi. Sempre la solita storia si potrebbe dire, sicuramente non così per tutti, ma così per molti.
Ed ecco quindi che nell’abito ci è stato dato si cominciano a notare i primi difetti; agli altri appare molto bello ed elegante, a noi che lo indossiamo comincia a creare qualche problema.
Ma quali sono i problemi?
Uno dei primi è la solitudine. Ci si sente soli nell’affrontare i problemi e nello svolgere il proprio ruolo, perché per l’azienda i problemi devono essere risolti, e da parte dei lavoratori esiste un clima di diffidenza, perché è difficile accettare e vedere un ruolo collaborativo,che porta alla individuazione e soluzione di problemi legati alla salute. Molto più facile vedere un ruolo in cui i problemi se esistono vengono nascosti e minimizzati, perché questo è il messaggio che la non cultura della sicurezza porta: la diffidenza.
La seconda difficoltà: creare il clima, riuscire a fare capire a tutti che se ci sono problemi devono essere affrontati e risolti, e quindi nessuna paura o diffidenza, il ruolo è questo: gestire la salute nel migliore dei modi, a costo di sacrifici o interventi sull’organizzazione aziendale ma avendo la massima fiducia e collaborazione sia dell’azienda che dei lavoratori che lo devono subire.
Crearsi uno staff, un gruppo che collabori e aiuti a raggiungere gli obiettivi, porre le difficoltà come mete da raggiungere e superare, creare nuovi progetti e forme di cultura innovative, per porre la sicurezza allo stesso livello di altri obiettivi aziendali, come il fatturato e la produttività.
Gestire la sicurezza in azienda vuol dire autonomia e collegialità nello stesso tempo, vuol dire che la persona che svolge questo ruolo deve essere lasciata autonoma e non condizionata da nessun tipo di pressione quando deve decidere o fare delle scelte, ma nello stesso tempo quando chiede collaborazione per discutere sulle proprie scelte o per organizzare interventi deve trovare la massima collaborazione nelle persone a cui la chiede.
A volte possono essere scelte non condivise da entrambi gli schieramenti, ma necessarie alla soluzione del problema o al raggiungimento degli obiettivi preposti; ricordiamo che il suo ruolo è gestire la salute e la sicurezza in azienda, e questo deve essere l’obiettivo di tutti, oltre che il suo.
Gestire la salute e la sicurezza in azienda, deve essere fatto con senso di responsabilità, e con il migliore impiego delle risorse disponibili.
Quando si parla di salute, immediatamente si pensa alla sorveglianza sanitaria, ed a tutto quello che ne riguarda la sua gestione.
Sorveglianza sanitaria uguale visite mediche, visite mediche uguale medico competente, medico competente uguale cartelle sanitarie, cartelle sanitarie uguale aggiornamenti e gestione di dati sensibili, si potrebbe continuare, ma fermiamoci ed analizziamo alcuni di questi punti.
Il medico competente: figura di primo piano che il datore di lavoro deve nominare, garante di professionalità, moralità, l’impegno e correttezza con cui dovrà svolgere questo ruolo, che inevitabilmente, lo porterà a scontrarsi in alcuni casi con l’azienda e in altri con i rappresentanti dei lavoratori, ma che comunque lo faranno uscire da questi scontri con l’acquisizione di una maggiore professionalità.
Utopia questa? No, sicuramente no. In funzione del concetto di qualità ed eccellenza che vuole trasmettere della propria azienda, il datore di lavoro su questi valori farà sicuramente le scelte giuste.
Ed è in funzione del ruolo che svolge in azienda che il medico competente con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve proporre una gestione innovativa del servizio di sorveglianza sanitaria, una gestione che mette in primo piano le nuove tecnologie al servizio della salute dei lavoratori.
Ed è in questo ambito che due servizi diventano fondamentali:

  • La gestione informatizzata delle cartelle sanitarie e di rischio
  • La formazione dei lavoratori e di tutto lo staff aziendale

La cultura e l’innovazione, possono portare dei costi iniziali, ma poi sicuramente arriveranno i benefici, in una maggiore produttività, un migliore clima aziendale, una minore conflittualità, ecc ecc.
Per aziende piccole e medie, o per aziende grandi, sparse sul territorio, la gestione informatizzata delle cartelle sanitarie e di rischio risolve molti problemi, alcuni dei quali sono un archivio sempre aggiornato, accesso ai dati in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo sul territorio, l’eliminazione della carta, la reperibilità immediata delle informazioni, la corretta gestione delle informazioni in materia di privacy, eliminando i famosi armadi chiusi a chiave.
Fare cultura in azienda, sia essa piccola, media o grande, vuol dire ridurre al minimo i problemi legati alla ignoranza della materia, vuol dire confrontarsi, vuol dire discutere, vuol dire avere apporti per risolvere i problemi. Creare una base su cui fare affidamento ed avere aiuto, ridurre la conflittualità, non sono sicuramente cose da poco, ma le basi su cui costruire un futuro.
Noi su queste cose ci crediamo, ci crediamo da sempre, perché in anni di lavoro in azienda, ne abbiamo visto i vantaggi, ed è per questo motivo che oggi, proponendoci alle aziende in qualità di collaboratori, proponiamo e puntiamo su due punti importanti per l’innovazione in azienda, che sono il servizio di gestione informatizzata delle cartelle sanitarie e di rischio e la formazione. Pur essendo giovani (siamo presenti come azienda solo dal febbraio 2009), vogliamo che l’innovazione sia il nostro biglietto da visita, e chiediamo a tanti altri giovani come noi di darci una mano, e di collaborare con noi, per portare un vento nuovo, in quel settore che è la gestione della sicurezza e salute in azienda.
Basta carta per le cartelle sanitarie e di rischio, basta formazione con partecipanti seduti ad ascoltare un relatore che scrive sulla lavagna! Cambiamo il mondo, cambiamo il modo di vedere e gestire la sicurezza in azienda!